Quando ero la mamma di...una lucertola...
Eravamo a cena tutti insieme...noi della squadra di kick boxing...e mentre gli altri erano più o meno ubriachi, io mia sorella Davide e Marianna continuavamo a parlare di Pirandello, università, esami di maturità...liceo...la gente che si incontra al liceo per finire con la gente che si incontra in palestra...un istruttore che, come dice Davide, crede di essere "il dono di Dio alle donne"...e Marianna si diverte a dargli attenzione e, come si dice dalle mie parti, a farcelo credere...
Dopo un po'...Valentina esordisce con una notizia veramente sconvolgente:- Sapete?...Oggi sono diventata mamma di una lucertola...- 
Dopo i primi secondi di sgomento...cercando di capire quanto alcool avesse ingurgitato la ragazza, le abbiamo fatto tutti i nostri complimenti, come è di dovere fare ad una neomamma e poi lei ci ha spiegato che la sua gioia era anche segnata da un profondo dolore...!!
Aveva trovato questo ovetto sul suo davanzale e lo aveva coperto con del cotone, aveva anche preparato un piccolo nido con un recinto intorno nel caso l'uovo si schiudesse e lei non fosse presente, ma l'ingrata figlia, una volta uscita dal suo guscetto, è riuscita a scappare...e la povera Valentina ha trovato solo i resti del suo uovo e nessuna traccia della sua creatura...
Io:- Capisco il tuo dolore, Vale, contavi molto su quell'uovo...molte promesse, molte speranze...ma i figli quando crescono hanno bisogno dei loro spazi...non puoi tenerli dentro un nido caldo per tutta la vita...è giusto che facciano le loro esperienze...!!Io Da piccola avevo trovato 3 uova e le ho covate per 10 giorni...le tenevo dentro il taschino della camicia con un po' d'ovatta...le ho portate anche a scuola e camminavo come una mummia per paura di romperle...poi un giorno, non so come, si sono rotte...almeno dalla tua è nato qualcosa!!-
E non so il perchè, con la mente tornai al giorno in cui mio padre tornò a casa con un bellissimo agnellino tra le braccia...subito io e mia sorella guardammo nostro padre con ammirazione e dicemmo:- Grazie papà, è il regalo più bello che ci hai fatto...-E le mettemmo subito un bellissimo fiocco rosa intorno al collo con un campanello e la battezzammo Fiocco Di Neve...che volete...sono cresciuta a pane ed Heidi!! 
Anni dopo venni a sapere che mio padre, invece, se la voleva mangiare Fiocco Di Neve, ma che poi non ebbe cuore di togliercela...
Comunque nacquero subito i primi contrasti:
Mamma:- No, a letto con la pecora NO!- 
Io e mia sorella:- Ma daiiii, è piccola, piangeee!!-
Morale, io e mia sorella in lacrime in cameretta e la pecora a belare a squarciagola in garage...fino a quando tutte e tre ci addormentammo piangendo...
Tutte le mattine papà e mamma ce la portavano in cameretta e ci svegliavano con il musetto di Fiocco sulla faccia...tutte le mattine le davamo il biberòn con il lattuccio...cresceva proprio bene, Fiocco...cresceva...cresceva e non potevamo più tenerla con noi...non c'era erba sufficiente per sfamarla e così la regalammo ad un pastore che promise (Voi ci credete?) che le avrebbe fatto fare dei bellissimi agnellini e non l'avrebbe mai uccisa...
Questo significa crescere?Avere esigenze più grandi e dover andare via a cercarle altrove? Forse si...forse è arrivato il momento anche per me di crescere...ma rivoglio la mia pecora... e se non pùo essere la stessa ne voglio una simile!!Ciao a tutti!!



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...Quel giono in cucina a casa da nonna...io e te avevamo 5 anni e tu ad un tratto mi dicesti:- ODDDDIOOO, ho ingoiato la biglia...-




























































iiiii, noooooooo....esci subito dal mio stagnetto..